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“A Firenze si parla così”, è stato anche un libro famoso a Firenze di Renzo Raddi dove venivano raccolti modi di dire e parole del vocabolario e dialetto Fiorentino (lo puoi trovare qui)

Un dialetto che, partendo dall’antica storia della città, ritrova molte delle proprie parole utilizzate nel dizionario della lingua italiana.

Qui trovi 10 modi di dire tra quelli più famosi, da non confonderli con le parole come Bischero di cui trovi la spiegazione, ma sono vere e proprie frasi che vengono utilizzate in città.

Ne troverai altri tornando qua ogni tanto a trovarci.

 

 

 

 

I primi 10 modi di dire

“l’arria sempre dopo i Fohi!”  “Arrivare a cose fatte, quando tutto è finito”

Durante il patrono di Firenze, San Giovanni (24 Giugno) la festa si conclude con fuochi d’artificio, arrivare alla fine vuol dire essersi perso tutta la festa.

“Se un tu’ stai attento tu ne tocchi!” 

“Se continui con il tuo modo di fare ti picchio” 

” Lui l’è ganzo ummonte” 

“Quella persona lì è davvero in gamba/simpatico tanto”

Ummonte contrazione di un monte, “tanto”, “parecchio”;

“Che bischero, l’ha preso una cantonata di nulla!” 

“Che sciocco hai preso proprio un abbaglio gigante”

“Passami la granaha” 

“Passami la scopa per spazzare” 

“Che s’ha dì d’andà?”  

“Allora, non ti sembra sia giunto il momento di andare via?”

“Ma icche t’ha daho di barta i’cervello?”  

“ma che hai fatto hai perso il senno?” “sei diventato matto?”

“Tu’ se’secco allampanato!”  

“Sei magrissimo!! ”. 

Allampanato viene da lampana = Lampada e per traslazione allampanato diventa “magro come un lampione” cioè alto alto e magro magro

“E tu la tiri pe’ le lunghe di nulla” 

“Stai facendo il tuo discorso troppo lungo senza motivo” oppure anche di una situazione  

“Oh Che l’abbozzi!?” 

“Smetti di fare quel che stai facendo!?” 

 

Ecco i primi 10 modi di dire Fiorentini e se li senti per le strade allora potrai dire davvero: A Firenze si parla così!

 

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